Life Colli Berici

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Il S.I.C. "Colli Berici"

bisazza

Il SIC Colli Berici IT3220037 (Sito di Importanza Comunitaria) si trova nella pianura veneta, in un contesto estremamente alterato dall'attività antropica. Circa il 16-18% dell'area planiziale all'interno della Regione Veneto è edificata (con percentuali che raggiungono il 28-30% nei comuni urbani) e questo dato è già di per sé sufficiente per sottolineare l'importanza che ricoprono i Colli Berici, definendoli come un'oasi per la salvaguardia degli habitat, della flora e della fauna.

Il territorio dei Colli Berici è un mosaico di diversi ambienti, sia naturali che urbanizzati, strettamente interconnessi tra loro.

I Colli Berici sono caratterizzati da formazioni sedimentarie carbonatiche, di età compresa tra il Cretaceo superiore e il Miocene inferiore, ma in alcune località sono presenti anche rocce vulcaniche di natura basaltica. Data la netta prevalenza delle rocce carbonatiche, il rilievo presenta intensi e diffusi fenomeni carsici così che tutta la zona superiore appare disseminata di doline e depressioni assorbenti che convogliano rapidamente nel sottosuolo le acque meteoriche; inoltre, lungo il versante est del rilievo collinare in coincidenza con i calcari stratificati e le marne, è presente un'alta concentrazione di grotte e cavità naturali, denominate "covoli". Sono numerose le grotte legate a episodi di vita popolare, come la Grotta della Guerra, la Grotta del Tesoro e la grotta di San Gottardo, la più lunga e profonda. 

L'idrografia superficiale dei colli è estremamente ridotta a causa del carsismo e, nonostante siano copiose, le sorgenti che sgorgano sulla fascia pedecollinare non sono comunque sufficienti a costituire corsi d'acqua di una certa rilevanza.

L'unico bacino lacustre naturale è il Lago di Fimon, mentre, tutti gli altri piccoli invasi presenti sono di natura artificiale. Tale lago, l'unico bacino non bonificato, è un lago eutrofico di sbarramento alluvionale con laminati, canneti e cariceti.

Nell'area collinare l'uomo è intervenuto pesantemente ricavando terrazzamenti e lembi di terra, per la coltivazione di cereali, ortaggi e frutta, soprattutto vite e ulivo. Il bosco di latifoglie, trattato a ceduo, si espande salendo in quota dove è rappresentato prevalentemente da ostrio-querceti.

La flora berica è estremamente diversificata e questo la porta ad essere un elemento di grande interesse naturalistico; il patrimonio floristico dei Berici vanta anche la presenza di endemismi come Saxifraga berica.

Dal punto di vista faunistico, i Colli Berici costituiscono una zona relativamente ricca soprattutto di specie legate agli ambienti rupestri, acquatici e delle grotte. L'avifauna è abbastanza ricca sia di specie stanziali che migratorie, molte delle quali di interesse comunitario. Inoltre sono presenti specie di anfibi e rettili rappresentate localmente da popolazioni isolate rispetto all'arale principale e circoscritte ad alcune unità ambientali relittuali, quali piccole raccolte di acqua stagnante.

 

 

 


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